Friday, February 23, 2007

DOROTHY




James Turrell e Dan Flavin sono due artisti americani che lavorano con la luce, sia essa intesa come oggetto luminoso modulabile e capace di creare sculture di luce sia come modalità di costruzione e modificazione di spazi architettonici attraverso la luce e le diversi tonalità di colore e intensità che essa può avere.

Li segnalo in particolare perchè il loro lavoro ha ispirato le scene del nuovo spettacolo di Fanny & Alexander, Dorothy, Disconcert for Oz. Tra pochi giorni lo spettacolo sarà ad Amburgo. Lo si potrà vedere in Italia il prossimo ottobre presso il Teatro Comunale di Ferrara.
Alcune delle primissime immagini dello spettacolo ci sono state gentilmente inviate e una di quelle che ci sembrava più significativa decora questo post.
James Turrell è il cowboy, l'altra foto è un'opera di Flavin.

Ecco alcuni stralci dalla presentazione di DOROTHY:
A chamber ensemble, a pianist, an oboist, a violinist, three singers, three actresses and an actor are the “atmospheric” agents of this cyclonic Disconcert re-echoing the fairy-tale's figures and essential moments, in a weaving of singing and reciting voices, in a multiple stratification of live musical performances, paying homage to the vertiginous Europeras by J.Cage. Some minimal spatial interventions, in particular on the light and the collocation of its sources, according to the concept of “luminous scenography” à la James Turrell or Dan Flavin, render the feeling of the variegated and perceptive journey in the world of Oz by means of the primary colours. The audience or a part of it is invited to sit at the centre of the eye of the visual and musical cyclone, on camp beds like the ones that were placed at Houston Astrodome during the hurricane Katrina, in the United States, to shelter the evacuees... The place is apparently aseptic, the centre of the staging in a bare theatre, a bare arena or a bare gymnasium. On the walls, an installation of about 600 fluorescent neon lights giving birth to a pipe-organ of light or aurora borealis, two gates of yellow neon lights or yellow brick road, columns of blue neon lights, monuments of white or green neon lights; everything is managed and rhythmically marked by a musical score performed by a midi interface.

8 Comments:

Blogger pressapoco said...

bentornato dust, bentornato dalla profondità degli abissi, dagli inganni della rifrazione e dalle lusinghe degli abbagli... bentornato fra noi nella notte e nel pulviscolo del plancton luminoso!

...e la luce sia!

2:23 PM  
Anonymous Maud (beota) said...

la luce dei fari della mia macchina stasera mi ha scaricato la batteria... scusate la prosaicità ma il fatto di essere appiedata dovrebbe concedermelo...

7:04 PM  
Anonymous Hank said...

Però, interessante... Certo è che gli organizzatori di questi Fanny & Alexander devono avere le palle quadrate...

1:45 AM  
Blogger mr.crown said...

io di uno come james turrel mi fiderei ciecamente.

2:07 AM  
Blogger pressapoco said...

...anche al buio!

3:16 AM  
Blogger dust said...

..con Hank stiamo ascoltando la dolce Josephine Foster preparandoci adeguatamente per la serata che si preannuncia superlativa! Hank dice che andando contro i suoi ideali farà un aperitivo "leggero" (credo che ciò significhi non superare i 18 martini dry) per evitare di crollare e russare sui divani del bronson..

3:35 AM  
Blogger diego said...

sarà dura caccia ai divani.
sarà ancora più dura superare l'estate per arrivare ad ottobre e godersi questo atteso Dorothy, Disconcert for Oz.

10:35 AM  
Blogger chris said...

ho idea che hank sia venuto meno ai suoi buoni propositi..
troppe olive.

3:57 AM  

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