Thursday, April 19, 2007

antica osteria ai ranari


L'Antica Osteria Ai Ranari la potete trovare a Mantova in Via Trieste 14. Gestione familiare, ambiente semplice ed accogliente. Ideale per una cenetta romantica a conclusione di una passeggiata serale per questa città meravigliosa avvolta dalla foschia. Poco frequentato da giovinastri e imbecilli potrete cenare con la giusta tranquillità, gustando i piatti della tradizione mantovana. Vi consiglio un menù per palati delicati: un antipasto di affettati misti serviti con delle crescentine fritte all'impronta, gli splendidi tortelli di zucca, cappone lessato con uvetta e pinoli e per finire torta sbrisolona con passito. Alcuni giorni alla settimana (come tradisce il nome) servono piatti a base di rane. I prezzi, come è regola per queste mie segnalazioni, sono sostenibili da qualsiasi tasca.

21 Comments:

Anonymous punck said...

cazzo, sbaglio sempre la tempistica.

e' gia' il secondo post gastronomico che leggo quando la mensa aziendale sta per travolgermi.

2:55 AM  
Blogger dust said...

è l'odore della mensa che ti travolge.. quel non so che di brodo rancido, quel miscuglio indefinibile. coraggio punck, passerà anche questa nottata!

3:12 AM  
Blogger pressapoco said...

poco frequentato da giovinastri e imbecilli..

...conosco chi pagherebbe per scrivere così!

Dust is a Must!

3:31 AM  
Blogger Kekko said...

le mie preferite sono i numeri di mr.crown sui registi e gli exploit di dust in cucina.

in effetti occorrerebbe avere un nuovo progetto a se stante di report culinari...

7:08 AM  
Blogger Morphine said...

Beh, almeno giovinastro non lo sono. Forse mi fanno entrare...

8:49 AM  
Blogger diego said...

e pensare che su raiuno lavorano dei coglionazzi come Vissani.

ma Dust ce l'abbiamo noi.

a quando la guida Dust for Dinner?

10:33 AM  
Blogger Maud said...

ecco, io sto per andare a prendere cibo cinese da asporto non paga delle mie tribolazioni gastronomiche in loco, e tu mi parli di tortelli di zucca!!!!
vabbè, ora tolgo la polvere dalle bacchette e mi faccio coraggio...

10:57 AM  
Blogger chris said...

per i tortelli di zucca c'è sempre la rustica sotto casa (barnum) visto che di cucina mantovana si tratta.

io stasera kebab da asporto.

1:19 PM  
Anonymous Anonymous said...

nell'annosa diatriba sull'origine del vero tortello di zucca io prendo posizione e voto quello ferrarese che si lascia gustare dal primo all'ultimo senza quell'amaretto dolciastro che dopo due cappellacci ha già nauseato. consiglio per chi si appresta ad una gita a parma, provate la gatta matta. pasta fresca fatta in casa e culatello afrodisiaco! garantisco

4:31 PM  
Blogger mr.crown said...

culatello afrodisiaco ne ho la ghiacciaia piena.

12:31 AM  
Blogger diego said...

il tortello a ferrara ed il formaggio di fossa sogliano

1:27 AM  
Blogger dust said...

vi chiedo segnalazioni su ferrara dunque. città che conosco poco e che invece vorrei frequentare di più, soprattutto dal punto di vista gastronomico. amo il tortello di zucca in ogni sua declinazione..

3:32 AM  
Blogger pressapoco said...

sin dal principio delle cose, l'essersi denominati CALAMARI NERI non ha escluso l'inclinazione innata alla crapula...

Gastronauti che non siamo altro!

per cominciare, o se vuoi per finire, a Ferrara c'è l'osteria più vecchia del mondo, già denominata "Al Brindisi". l'Ariosto sedeva su quegli scranni al principio del '500, urlando sbronzo e furioso!

5:20 AM  
Blogger diego said...

il Brindisi è davvero un'osteria di assoluto rispetto, ci sono stato più volte. Il locale (piuttosto piccolo, proprio di fianco alla cattedrale) trasuda tutti i suoi 600 anni di storia... la carta dei vini fa impallidire ed i prezzi sono financo modici!

Lo stesso non si può dire dei ristoranti in centro a Ferrara, a quanto ne so io ed alcuni amici ferraresi che frequentavo.

5:44 AM  
Anonymous Anonymous said...

urca!
quà si gozzoviglia alla grande!
Verificherò tramite gli amici mantovani se veramente corrisponde alle loro tradizioni.
per il momento mi fido del post.

6:11 AM  
Blogger Maud said...

il Brindisi è un posto che piace anche a me, per collocazione e attitudine... e mi piace molto anche il pasticcio ferrarese, di cui riesco a mangiare quantità industriali nonostante non si possa certamente definire un piatto leggero!

10:09 AM  
Anonymous Anonymous said...

a dir la verità ho avuto la fortuna ed il privilegio di essere invitata al pranzo della domenica a casa di amici, come a pasqua ad esempio, e di gustare i succulenti cappellacci fatti in casa dalle mani sapienti della mamma ancora in grembiule.
un'esperienza enogastronomica che mi piacerebbe fare sarebbe prendere l'house boat e risalire lentamente il po e fermarsi ogni tanto a mangiare in qualche posticino lungo il fiume.vivere l'argine insomma.sto divagando?

11:40 AM  
Blogger diego said...

no! vivere l'argine è fighissimo.
Ideologicamente può essere il corrispettivo padano di 'walk the line' di Johnny Cash...

1:59 AM  
Blogger dust said...

carissimi, vedo che queste mie segnalazioni scatenano la nostra/vostra inclinazione alla buona tavola e al buon gusto. la barca lungo il po certo che sarebbe una bella esperienza..

2:23 AM  
Blogger dust said...

allora diego bisogna che uno di questi giorni mi accompagni al brindisi.. ci conto!

2:25 AM  
Anonymous Anonymous said...

dopo il suggerimento po come mississippi ecco la segnalazione. ristorantino la colomba in centro a fe, intimo e poco frequentato, cappellacci e salama da sugo.

4:52 PM  

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